01 / Passaggi rapidi
- Trascina il file della fattura, .xml oppure .xml.p7m.
- Se c’è la busta di firma viene aperta automaticamente.
- Scarica il PDF leggibile.
Trascina il file XML che ti ha mandato il fornitore, firmato o no, e leggi la fattura come un PDF normale, con anagrafiche, righe, riepilogo IVA e scadenze in chiaro.
I tuoi file non lasciano mai il tuo dispositivo.
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Prima di chiedere
Perché dal 2019 la legge richiede che la fattura sia un file di dati strutturati, non l’immagine di un documento. Lo schema FatturaPA definisce ogni campo, dalla partita IVA di ciascuna parte al motivo per cui una riga è esente IVA, così l’Agenzia delle Entrate può leggere le fatture in automatico. Un PDF non può contenere quella struttura: per questo il fornitore manda l’XML, e l’eventuale PDF che ricevi accanto è solo una copia di cortesia.
Il contenuto è la stessa fattura. La versione .p7m è racchiusa in una busta crittografica CAdES che contiene la firma del fornitore e il suo certificato, e dimostra chi l’ha emessa e che nulla è stato modificato dopo. Questo tool apre la busta e mostra ciò che c’è dentro, quindi non ti serve prima un client di firma.
No, e non potrebbe valere nessuna resa. Il documento legale è il file XML, firmato se è arrivato firmato, ed è quello che va conservato per i termini di legge. Considera questo PDF un aiuto alla lettura: utile per controllare importi e scadenze, inutile come prova. Conserva l’XML originale.
No. Lettura del file e generazione del PDF avvengono nella scheda del tuo browser. Qui conta più che altrove: una fattura espone la tua partita IVA, il tuo fatturato, i nomi dei tuoi clienti e spesso l’IBAN, quindi è esattamente il tipo di file che non va consegnato a un server di terzi per comodità.
È il sistema di smistamento dell’Agenzia delle Entrate attraverso cui ogni fattura elettronica deve passare: il fornitore invia l’XML allo SDI, lo SDI lo valida, lo consegna al cliente e ne conserva la traccia fiscale. È la ragione per cui le fatture sono XML, perché a validarle e instradarle sono macchine, ed è il motivo per cui il file che ricevi è lo stesso che l’Agenzia delle Entrate ha già visto.
No. L’XML è un formato aperto: questa pagina lo rende un PDF leggibile nel browser, gratis, comprese le buste firmate .xml.p7m. Le piattaforme a pagamento vendono il flusso attorno alle fatture, invio, conservazione, integrazione contabile, ma la lettura in sé non richiede alcuna licenza. Anche il portale dell’Agenzia delle Entrate mostra ufficialmente qualsiasi fattura, al prezzo di autenticarsi e caricarla lì.
Perché non esiste un layout ufficiale: la legge definisce il contenuto dell’XML, non il suo aspetto. Ogni strumento disegna la propria resa, foglio di stile ministeriale compreso, quindi due PDF della stessa fattura possono apparire diversi pur contenendo dati identici. Ciò che conta è l’XML sottostante, che è il documento legale; ogni resa, compresa questa, è un aiuto alla lettura.